MAD MAX: FURY ROAD

Scritto da Jacopo Braghiroli - 23/05/15
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DATI
Regia: George Miller
Sceneggiatura: George Miller, Nick Lathouris, Brendan McCarthy
Durata: 120 minuti
Anno: 2015

Voto: 9
Trailer

Una sorpresa assoluta totalmente folle e coinvolgente. Azione, un universo punk post-atomico, la venerazione del motore, personaggi carismatici. È bastato il primo trailer uscito all'inizio dell'anno per accendere in me la curiosità. Sono partito con la più assoluta ignoranza, non avendo visto i tre precedenti film con Mel Gibson (Interceptor 1979, Interceptor - Il Guerriero della Strada 1981, Mad Max - Oltre la Sfera del Tuono 1985), ma le notizie aumentavano di giorno in giorno, sarebbe stato un reboot, un nuovo inizio che il maestro George Miller aveva bisogno di raccontare. Max (Tom Hardy), in fuga dai fantasmi del proprio passato, è prigioniero di guerrieri dalla pelle tinta di bianco comandati dal tirannico Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne), signore della Cittadella, comunità che sorge all'estremità della desertica Fury Road. Max si ritroverà presto coinvolto in una battaglia tra il feroce Joe e la fuggiasca Furiosa (Charlize Theron) decisa a sottrarre un prezioso tesoro al folle re, cui prenderà parte - ma da che parte? - anche uno dei Figli della Guerra di Joe, Nux (Nicholas Hoult, praticamente irriconoscibile). Che fare? Fuggire o restare a combattere? George Miller ha creato un prodotto eccezionale perché ha saputo riprendere gli elementi tipici dei racconti distopici degli anni '80, spogliandoli dei cliché e infondendo nuova linfa a questo filone cinematografico, il quale non vive di citazioni ma ha ancora un enorme potenziale da esprimere (consiglio ad esempio The Book of Eli o The Road). Due ore incollati allo schermo, slogature di mascella per i continui "Santoddio non ci credo!", tanti meravigliosi effetti speciali con aggiunte limitate (ma funzionali) di CGI, una fotografia eccezionale con un continuo contrapporsi della tavolozza del rosso/arancione, sfondo di violenza e vendetta, e del blu/azzurro, pace e redenzione. Dialoghi preziosi, azione pura e scene che rimarranno scolpite negli anni a venire, militi che segneranno senza ombra di dubbio i futuri film post-apocalittici. Dedico una parte di spoiler nelle sezioni seguenti, ma per farvi capire il tasso di follia di questo capolavoro posso incuriosirvi con un: Max-è-una-sacca-di-sangue-da-trasfusione. Vogliamo i vostri pareri, in attesa di (titolo non confermato) Mad Max: The Wasteland.


PRO
- Esistono film d'azione mediocri e favolosi. La differenza, secondo i miei gusti personali, arriva da quanto ricco è il dipinto del mondo e dei personaggi inseriti nella storia. Mad Max è un tripudio di immagini e sensazioni
- Musiche pazzesche e metacinematografiche... capirete guardando il film
- Fotografia strepitosa (John Seale minimo da candidatura all'Oscar) e regia impeccabile, non ti perdi un secondo, senza parole

CONTRO
- Alla fine del film sarete sazi e gasati all'inverosimile... ma ancora desiderosi di tornare a Fury Road, Max non è al centro dell'attenzione


PILLOLE DI CINEMA [attenzione SPOILERSSS] [fonti: ilpost]
- Per girare Fury Road, George Miller non è partito da uno script tradizionale ma da una specie di fumetto che ha realizzato con il disegnatore britannico Brendan McCarthy, che negli anni Ottanta realizzò il fumetto “Freakwave”, ispirato alle ambientazioni dei primi due film di Mad Max. Miller e McCarthy hanno preparato uno storyboard di 3.500 disegni, che è stato usato come prima traccia per girare il nuovo film.
- Sì, quella lì è Megan Gale. In Italia non si vede da un pezzo – diventò famosissima per gli spot della Omnitel – ma in Australia è ancora molto molto famosa.
- Tutti gli oggetti di scena usati per le riprese sono stati costruiti usando materiali di recupero: lattine e vecchi copertoni sono stati usati per fare le armi, i veicoli sono stati ricostruiti partendo da automobili rottamate e altre attrezzature sono state costruite fondendo e saldando vecchi oggetti metallici e cianfrusaglie varie.
- Il braccio meccanico di Furiosa è stato progettato dal designer Matt Boug, che per costruirlo ha usato componenti di auto usate, chiavi inglesi e il motore di un aeroplano giocattolo.
- L’idea dei “polecats”, i Figli di Guerra che si lanciano da un’auto all’altra usando dei lunghi pali flessibili, è venuta a Miller guardando l’esibizione di un artista di strada. Un esperto acrobata del Cirque du Soleil ha poi aiutato a mettere insieme un gruppo di ginnasti per interpretare le parti. Per girare le scene con i “polecats” i ginnasti hanno usato degli auricolari per comunicare con la regia, che gli indicava dove atterrare usando dei puntatori laser. I lunghi pali erano controbilanciati da vecchi motori d’auto e una squadra di operatori aiutava a creare il movimento basculatorio.
- Il chitarrista che suona su uno dei carri da battaglia dei Figli di Guerra è il musicista australiano iOTA, che ha scritto e suonato tutte le musiche di guerra. I percussionisti che lo accompagnano sul carro suonano a tempo con lui e per girare le scene tutti avevano auricolari per potersi ascoltare a vicenda.
- Durante i provini per le mogli di Immortan Joe, Miller chiedeva alle attrici di leggere uno script qualsiasi che non fosse quello di Mad Max. Abbey Lee, modella australiana alla sua prima esperienza da attrice, scelse un brano dei Monthy Pyton. Per prepararsi per le parti delle mogli di Immortan Joe, Abbey Lee, Rosie Huntington-Whiteley, Riley Keough, Zoe Kravitz e Courtney Eaton hanno passato tre settimane a provare insieme con l’autore del film Nico Lathorius e una coreografa. Per lavorare meglio sui personaggi le attrici hanno studiato anche con Eve Ensler, autrice femminista dei “Monologhi della vagina” che ha lavorato con le donne vittime di violenze durante la guerra in Congo.
- Nei momenti più complessi di riprese sul set c’erano oltre 1.700 tecnici e membri dello staff e una media di 1.000 persone in scena allo stesso tempo. Il campo base della produzione era grande come tre campi da football ed è stato spostato tre volte durante i quattro mesi di riprese.
- Per girare le scene nel deserto fangoso che i personaggi attraversano per raggiungere la Terra verde, la produzione aveva inizialmente pensato di ritornare a Broken Hill, in Australia, negli stessi posti dove era stato girato Mad Max 2. Tuttavia la vegetazione della zona era troppo rigogliosa e verde a causa di due anni di precipitazioni molto abbondanti. Alla fine le scene sono state girate in Namibia, come anche quelle nel deserto sabbioso. A Broken Hill tuttavia esiste ancora un museo permanente dedicato ai primi due film di Mad Max.
- La Cittadella è stata ricreata su tre diversi set, a Sydney, in Namibia e a Cape Town e costruita con finte rocce e sabbia. Alcune parti della Cittadella, come le torri e i giardini pensili, sono state invece aggiunte in computer grafica. Per fare le pareti rocciose della cittadella sono state usate immagini ad alta risoluzione delle montagne rocciose dell’Australia, manipolate poi al computer per le esigenze di scena.
- Per mettere insieme il gruppo di motociclisti che controlla il canyon la produzione ha chiesto aiuto al campione di motocross australiano Stephen Gall. Sulla scena sono poi state posizionate una serie di rampe e percorsi per permettere ai motociclisti di muoversi agilmente lungo le pareti rocciose del canyon. Anche il canyon usato per le riprese è in Namibia, le sue dimensioni tuttavia sono state aumentate in computer grafica.
- Inizialmente Miller aveva pensato di dare a Mel Gibson il ruolo di Mad Max, dopo che lo aveva interpretato nei primi film. Le lungaggini iniziali nella produzione del film, di cui si era cominciato a parlare nei primi anni 2000, e i successivi scandali nella vita di Mel Gibson hanno spinto le due parti a rinunciare alla nuova collaborazione. Dopo aver rinunciato ad avere Gibson, Miller decise di offire la parte all’attore australiano Heath Ledger, morto però nel 2008 prima che iniziassero le riprese.
- Nel 2006 George Miller ha vinto l’Oscar per il miglior film di animazione con Happy Feet.


CAST
Tom Hardy: Max Rockatansky
Charlize Theron: Imperatrice Furiosa
Nicholas Hoult: Nux
Hugh Keays-Byrne: Immortan Joe
Rosie Huntington-Whiteley: Angharad la splendida
Riley Keough: Capable
Zoë Kravitz: Toast la sapiente
Abbey Lee: Dag
Josh Helman: Slit
Jon Iles: Ace
Courtney Eaton: Cheedo la fragile
Nathan Jones: principe Rictus Erectus
Megan Gale: Valchiria

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