ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Scritto da Jacopo Braghiroli - 01/06/17
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DATI
Regia: David Yates
Soggetto: J. K. Rowling
Sceneggiatura: J. K. Rowling
Durata: 133 minuti
Anno: 2016

[Jaco] - voto: 5,5
[Raff] - voto: 0
[Jaco] - voto: 5,5

Si rientra nell'universo di Harry Potter! Sono andato al cinema senza alcuna aspettativa, da una parte perchè non ho letto il libro omonimo della Rowling (un centinaio di pagine), dall'altra perchè non volevo rovinarmi la visione immergendomi nei soliti spot pomposi che si creano per questi eventi. Animali Fantastici è ambientato 70 anni prima dell'arrivo di Harry Potter a Hogwarts, in una New York alle prese con misteriosi incidenti occulti che gettano nello sconforto la comunità dei babbani/no-mag così come quella dei maghi. Newt Scamander, magizoologo espulso da Hogwarts, è in città per quella che dovrebbe essere una breve sosta di un suo viaggio ma si ritroverà presto invischiato nelle peripezie della metropoli. Il film si espande seguendo le fatiche del mago impegnato a recuperare diverse creature fuggite dalla sua valigia, e parallelamente si sviluppano due trame oscure, una sulle orme del mago latitante Gellert Grindelwald, introdotto nei titoli di testa, e l'altra sulle investigazioni dell'Auror Percival Graves alle prese con i problemi nella Grande Mela. Animali Fantastici getta le basi per i futuri capitoli della nuova saga cinematografica (in totale dovrebbero essere addirittura cinque titoli) e la sensazione che ho provato uscito dalla sala è stata quella di un avvio freddo e poco appetitoso. Come per la trilogia de Lo Hobbit, dilungata inutilmente partendo da un materiale originario che poco si prestava ad una trasposizione sul grande schermo, anche in questo caso mi pare di intravedere l'inizio dell' ennesima manovra per spremere tutto il possibile da un brand ormai cult. Il recupero degli animali fantastici da parte di Newt occupa metà dell'opera, non aggiungendo nulla a livello della trama sacrificando le altre due linee narrative, che si rivelano sostanzialmente vacue una volta arrivati ai titoli di coda. Il personaggio non mi ha per nulla catturato, portato in scena da un Eddie Redmayne, bravissimo sì, ma che a mio parere sembra rimasto intrappolato nel profilo dell'uomo disadattato dai tempi de La Teoria del Tutto. Questo primo capitolo è sostanzialmente un'introduzione al mondo che ci aspetta in futuro, risultando particolarmente affascinante solo al pubblico più giovane (l'unico, per l'appunto, che in sala emetteva suoni di stupore). L'ambientazione, gli effetti visivi e la caratterizzazione dei protagonisti sono il punto forte della pellicola, ma non bastano per sostenere due ore di narrazione. Ci vediamo al prossimo episodio! 

PRO
Sospensione dell'incredulità assicurata.
Magia, magia e ancora magia!

CONTRO
A conti fatti non accade sostanzialmente nulla di fondamentale per i futuri capitoli, il coinvolgimento dato da un romanzo di formazione come Harry Potter qui non traspare.



[Raff] - voto: 0

Fieramente ribattezzo: "Uscita di sicurezza e come arrivarci".
Al pari dell'assenteismo parlamentare o dell'aumento delle tasse, guardo al trionfo al botteghino di questo film come a un'ingiustizia a tutto tondo: contro l'intelligenza, contro il cinema e un pochino anche contro il buon senso. Come se non fossero bastati "Twilight", "Divergent" o la stessa saga di Harry Potter: il cinema (non) ha bisogno di nuove saghe. A parte l'ironica ma legittima mia iniziale esagerazione proto-politica, inizio dicendo che da "Animali fantastici" non pretendevo pathos né perfino uno spiccato gusto per l'avventura, ma una trama, una storia, una progressione, un andazzo narrativo che mi invogliasse ad andare avanti per un altro minuto, che mi tenesse fermo su quella poltrona/divano/sofà per vedere cosa sarebbe successo di lì a poco, beh ecco, anche sì. Zero assoluto artistico, crisi estetico-spirituale della CGI, eccesso di carne al fuoco (personaggi di contorno a profusione, incessanti parentesi su un qualcos'altro in divenire: incompletezze che è troppo facile giustificare con la consapevolezza esplicativa dei sequel venturi) bruciacchiata di fuori e cruda all'interno, la faccia da schiaffi di un Eddie Redmayne impacciato, svampito e frivolo che provoca in continuazione il lancio della fatidica ciabatta contro lo schermo. 
Divertimento dite? Dove? Quando? In che modo?
Intrattenimento? Quale? Quello dell'effetto speciale piatto o dello humour assente o malriuscito? 
Cosa salvo di questo film? I titoli di coda, perché annunciano la fine di un'agonia. 
Talmente brutto che "The Legend of Tarzan" al confronto pare "Fitzcarraldo".

Che la vogliate o meno considerare una bestemmia, preferisco quasi le Cinquanta Sfumature, che sono altrettanto improponibili, ma per lo meno quello è marketing autoconsapevole quanto trash metariflessivo.


CAST
Eddie Redmayne: Newt Scamander
Katherine Waterston: Porpentina "Tina" Goldstein
Dan Fogler: Jacob Kowalski
Alison Sudol: Queenie Goldstein
Ezra Miller: Credence Barebone
Samantha Morton: Mary Lou Barebone
Jon Voight: Henry Shaw Sr.
Carmen Ejogo: Seraphina Picquery
Colin Farrell: Percival Graves

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