DIVERGENT

Scritto da Andres Ardu - 30/10/14
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DATI
Regia: Neil Burger
Sceneggiatura: Evan Daugherty, Vanessa Taylor
Durata: 139 minuti
Anno: 2014

[Ardu] - voto: 5,5
[Raff] - voto: 4
Trailer


[Ardu] - voto: 5,5
Divergent porta sul grande schermo il primo capitolo della trilogia di romanzi scritta da Veronica Roth e ambientata nella Chicago di un futuro decadente non meglio collocato nel tempo nel quale la società è suddivisa in 5 fazioni che delineano i compiti e i comportamenti di ciascun individuo per tutta la vita. Il titolo si collega ai pochissimi soggetti che non possono essere inquadrati in nessuna delle 5 classi, detti appunto divergenti, dei quali fa parte la protagonista Beatrice Prior che, una volta appresa la sua condizione, dovrà farsi strada in un mondo che prevede la persecuzione e la soppressione per quelli come lei. Al di la di tali premesse, non proprio originali, il film mostra il fianco a più di una critica: prima fra tutte la sua malcelata e decisamente troppo marcata ispirazione all'universo di Hunger Games dal quale ricicla parte della trama, i profili dei personaggi e quasi ogni aspetto che conta, rivisitando il tutto in chiave decisamente più action e alleggerendo inspiegabilmente qualsiasi dubbio o scelta morale (SPOILER// l'allontanamento dalla famiglia, il tradimento e la morte di persone care non sono passaggi che si prestano ad essere affrontati in meno di un minuto \\SPOILER). Tale aspetto, a mio parere, non solo contribuisce a catalogare il film come "brutta copia di.." ma soprattutto rende il tutto assolutamente asettico per lo spettatore, che si ritrova a dover vivere una storia senza riuscire ad immedesimarsi ed affezionarsi ai suoi interpreti dei quali, alla fine delle oltre 2 ore di film, non conserverà nulla nel suo immaginario. Condannabili sono anche alcune scelte di regia: man mano che ci si avvicina alla fine, infatti, la pellicola tende a dare fin troppa importanza a dialoghi e situazioni secondarie togliendo spazio e pathos agli eventi principali, che risultano così confusionari e a volte poco contestualizzati. In definitiva, se si è alla ricerca di un film non troppo impegnato per una visione casalinga, se si cerca solo azione e storie d'amore alla Twilight e se si è disposti a soprassedere all'evidente copia-incolla, "Divergent" potrebbe ancora avere un senso; in caso contrario si può tranquillamente optare per una delle alternative sicuramente più valide che il genere offre.


[Raff] - voto: 4
Basta! Basta! Basta! Non se ne può più!
Non è possibile continuare ad affogare il cinema con stupidaggini del genere. Quasi ogni anno vengono lanciati pilot di nuove saghe, quasi a voler mettere in moto una gara al peggio. Ed ecco che allora arriva Divergent, manifesto della prevedibilità e della patinata stucchevolezza (in)degna perfino delle peggiori produzioni Disney. Una sciocchezza sconsigliata ai maggiori di diciassette anni, che si spaccia in modo irritante per film politico. Guai a commettere un così grave errore di giudizio: Divergent non possiede neanche lontanamente quella carica reazionario-rivoluzionaria che dovrebbe animare i suoi stereotipatissimi protagonisti. Non è che una semplice accozzaglia di problemi adolescenziali in un contesto sci-fi. Tanto è brutto Divergent, che Hunger Games al confronto sembra Battle Royale (2000). Le mielose tracce in colonna sonora nelle sequenze più sdolcinate sono il sigillo del fallimento, mentre la durata esagerata rende la pellicola un polpettone interminabile. E dire che si iniziava anche bene, nonostante la prima parte giri attorno a scontatissime domande esistenziali sulla ricerca di sé, collegata al classico processo di iniziazione. Quanto meno però nel suo piccolo coinvolgeva. Invece, già verso metà film la noia comincia ad dilagare, e ci rendiamo conto abbastanza in fretta che – in realtà – tutta l’operazione non fa altro che rispondere al mero intento di rendere il film fruibile per un pubblico giovanile. Per tale motivo viene buttata al vento ogni possibile apertura a riflessioni politico-sociali e, di pari passo, il cinema scompare senza lasciare traccia.Opera mediocre destinata a far danni anche negli anni a venire (tenetevi forte, sta arrivando Insurgent! E probabilmente non sarà neanche l’ultimo).

PRO
- alcune (poche) idee interessanti anche se poco sfruttate
- le numerose fasi action rendono la visione sicuramente più scorrevole

CONTRO
- trama confusionaria e sbrigativa nelle fasi che contano
- molto (troppo) simile a Hunger Games
- 139' sono decisamente troppi per un film del genere


CAST
Shailene Woodley: Beatrice Prior
Theo James: Tobias "Quattro" Eaton 
Ashley Judd: Natalie Prior
Jai Courtney: Eric
Ray Stevenson: Marcus Eaton
Zoe Kravitz: Christina
Miles Teller: Peter
Tony Goldwyn: Andrew Prior
Ansel Elgort: Caleb Prior
Maggie Q: Tori
Kate Winslet: Jeanine Matthews

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