LO HOBBIT - LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE

Scritto da Jacopo Braghiroli - 21/12/14
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DATI
Regia: Peter Jackson
Soggetto: J.R.R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Guillermo del Toro, Philippa Boyens
Durata: 144 minuti; 164 minuti (versione estesa)
Anno: 2014

[Jaco] - voto: 6,5
[Raff] - voto: 5
Trailer



[Jaco] - voto: 6,5
Si chiude qui la trilogia de Lo Hobbit, e le previsioni sono state rispettate. Come già era emerso dai precedenti due film il trasporre un piccolo racconto scritto per i più giovani in tre pellicole da due ore e mezza volendo riproporre le atmosfere epiche del Signore degli Anelli si è rivelato essere controproducente e assolutamente contrario ai desideri dei veri fan. L'inserimento di personaggi non presenti nelle vicende originali (Tauriel su tutti, inutile) e scene di battaglia interminabili hanno reso questo prodotto poco interessante e privo di pathos. Personalmente ritengo questo terzo capitolo il peggiore della saga, perchè tutto è volto alle scene di lotta, sacrificando dialoghi, caratterizzazione dei personaggi e curiosità degli spettatori.

PRO
Bilbo rimane il personaggio con più carattere
Bella la scena in cui Gandalf viene liberato
Azione garantita

CONTRO
Effetti speciali da videogame
Perdonate la mia scurrilità, ma troppi personaggi muoiono come degli stronzi
Non si danno risposte allo spettatore su alcune vicende


[Raff] - voto: 5
Volendo fare un breve bilancio della trilogia in questione, a conti fatti “La desolazione di Smaug” si rivela essere il migliore (o il meno brutto?), nonostante sia penalizzato da eccessive lungaggini (è un difetto questo di molto cinema di Peter Jackson, tanto che ormai ci abbiamo fatto l’abitudine). Ci sono sequenze in “La battaglia delle cinque armate” che lasciano a bocca aperta: l’incipit con Smaug e le scene di massa delle con gli eserciti che avanzano sono pezzi di cinema che ci fanno rivivere fugacemente lo splendore de “Il ritorno del re” (2003). Al netto di materiale narrativo, Peter Jackson ripiega sulla componente spettacolare. Ma si tratta di una spettacolarità piatta, che non riesce a bucare lo schermo e si risolve in più di due ore sfiancanti di scazzottate e combattimenti. Ho evidenziato poc’anzi la scarsità di materiale narrativo: gli eventi narrati in questo terzo capitolo, infatti, occupano una parte ridottissima del romanzo. Inevitabile quindi il ricorso agli espedienti più disp(a/e)rati per allungare e annacquare un plot inesistente. Non solo questa pellicola non ha niente di quell’epica ostentata dalla trilogia del “Signore degli Anelli” (così come di tanti altri capolavori del genere fantasy), ma non possiede neppure quei pochi requisiti necessari per potersi definire un buon prodotto di intrattenimento. Così, nonostante l’azione si dispieghi ininterrotta per più di metà film, si naviga nella noia mortale, si implorano i titoli di coda, ma soprattutto si implora la fine di una trilogia il cui unico motivo d’essere è ed è sempre stato uno solo: il denaro derivante da un incasso sicuro.


I pareri sui film precedenti:
Lo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato
Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug

[SPOILER]
SPIEGAZIONE DEI CONTRO e DUBBI AMLETICI
- Smaug viene fatto fuori come un pollo, e avrebbero potuto mettere tale scena (20 minuti) come conclusione del secondo capitolo anzichè trasportarla nel terzo
- Azog si dimostra essere una volpe nello scagliare un blocco di cemento contro la superficie ghiacciata di un fiume sul quale sta camminando
- Perchè Tauriel non muore?
- La scena di Legolas che corre sul ponte che crolla, please
- Che fine fa l'Archengemma?
- Chi si appropria della montagna dei nani?
- Perchè pare che Gandalf se ne sbatta la ciolla di tutto?


CAST
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Ian McKellen: Gandalf
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Evangeline Lilly: Tauriel
Lee Pace: Thranduil
Luke Evans: Bard l'Arciere
Benedict Cumberbatch: Smaug
Orlando Bloom: Legolas
Ken Stott: Balin
Graham McTavish: Dwalin
Aidan Turner: Kíli
Dean O'Gorman: Fíli
Mark Hadlow: Dori
Jed Brophy: Nori
Adam Brown: Ori
John Callen: Óin
Peter Hambleton: Glóin
William Kircher: Bifur
James Nesbitt: Bofur
Stephen Hunter: Bombur
Billy Connolly: Dáin II Piediferro
Mikael Persbrandt: Beorn
Cate Blanchett: Galadriel
Ian Holm: Bilbo Baggins (anziano)
Christopher Lee: Saruman
Hugo Weaving: Elrond
Sylvester McCoy: Radagast
Stephen Fry: Governatore di Pontelagolungo
Ryan Gage: Alfrid
John Bell: Bain
Manu Bennett: Azog
John Tui: Bolg
Conan Stevens: Custode delle celle segrete di Dol Guldur

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