DRACULA UNTOLD

Scritto da Jacopo Braghiroli - 07/02/15
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DATI
Regia: Gary Shore
Soggetto: Bram Stoker (personaggi)
Sceneggiatura: Matt Sazama, Burk Sharpless
Durata: 92 minuti
Anno: 2014

[Jaco] - voto: 6,5
[Raff] - voto: 6,5
Trailer


[Jaco] - voto: 6,5
Me lo aspettavo più tamarro e per fortuna mi sono sbagliato.
Quando si parla di Dracula c'è poco da dire, tutti lo conoscono e tutti sanno già trama e possibili sviluppi della storia, il personaggio è stato rivisitato più volte in tutte le salse esaurendone la mitologia. In questo film la novità è che si vuole dare al buon Vlad un profilo meno macabro e votato al male, si cerca di definire un amorevole marito e padre di famiglia che sceglie le forze oscure per proteggere i suoi cari e il suo popolo. Film godibile da vedere sul divano, con strizzatina d'occhio all'attuale boom dei cinecomics, ma che non aggiunge nulla di veramente frizzante al mito. Buona l'interpretazione di Luke Evans nei panni del principe della notte, a mio parere addirittura superiore a quella vista nella trilogia dello Hobbit (me triste).

PRO
Un Dracula guerriero senza freni
Chicca per i fans di Game of Thones

CONTRO
La figura temibile di Vlad "L'Impalatore" ha poco a che vedere con la nuova personalità del Vlad di Luke Evans



[Raff] - voto: 6,5
Underworld (2003) ha dato il via a una schiera di sequel, cloni ed epigoni (manco fosse quel capolavoro del cinema moderno) dei quali ormai non se ne può più. Suddetti imitatori cercano sempre di flirtare il più possibile col fantasy, perché oggi i gusti paiono tirare da quella parte. Non intendo calunniare questo Dracula Untold, perché trattasi in fin dei conti di un film nella media, a livello qualitativo. Che Dracula sia il personaggio più citato, abusato, stravolto e “violentato” della Storia del Cinema, questo è fatto evidente. Recentemente vi è la tendenza di rielaborare queste figure cardine della letteratura gotica in chiave più o meno supereroica. Ecco allora che il nostro Conte, da figura decadente pregna fascino dark, diventa uno spietato vampiro-guerriero in grado di sconfiggere da solo un esercito. A giocare a sfavore al film però è una palese prevedibilità che, se da una parte va attribuita al materiale di fondo della pellicola (tutti sappiamo fin dall’inizio che Dracula – in quanto tale – non riuscirà a tornare umano superando i fatidici tre giorni), dall’altra è da imputarsi a un plot che non fa veramente nulla per farsi innovativo o comunque per tentare di varcare le soglie del già visto. Detto in altri termini, la dicotomia “Untold” implicava una sorpresa che non c’è, ovverosia la rivelazione di (chissà quali) lati nascosti e mai raccontati del mito. Nel complesso il film si lascia guardare, da una parte perché ha l’accortezza di durare poco, dall’altra perché non è abbastanza trascurato e sconclusionato da definirsi becero, ma invece abbastanza ritmato da non definirsi noioso.
Tamarro e sempliciotto se volete, ma si salva più che altro alla luce del paragone con quel tanto di peggio che si vede in oggi per le sale. Ciò che fa però veramente rabbia di questo piccolo popcorn-movie usa e getta è la quasi totale assenza di sangue, avente il basso intento di evitare il divieto ai minori.


CAST
Luke Evans: Vlad III di Valacchia
Sarah Gadon: Mirena
Charles Dance: Maestro Vampiro
Dominic Cooper: Maometto II
Zach McGowan: Shkelgim
Noah Huntley: Capitano Petru
William Houston: Cazan
Art Parkinson: Ingeras
Ferdinand Kingsley: Hamza Bey
Paul Kaye: Lucian

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