THE ZERO THEOREM

Scritto da Jacopo Braghiroli - 05/06/16
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DATI
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Pat Rushin
Durata: 107 minuti
Anno: 2013

Voto: 8,5









Qohen (ChristophWaltz) è un eccentrico impiegato della corporazione Mancom, vive in una chiesa sconsacrata e trascorre il suo poco tempo libero nell'attesa di una fantomatica telefonata. Quando il direttore dell'azienda (Matt Damon) gli affida il compito di risolvere lo "Zero Theorem", rompicapo sul significato dell'esistenza, Qoehn inizierà un profondo percorso di scoperta di sé, aiutato dall'affascinante Bainsley (Mélanie Thierry) e dal figlio prodigio del direttore, Bob. Terry Gilliam, ex Monty Python e autore dei già fantascientifici cult Brazil (1985) e L'Esercito delle 12 Scimmie (1995) porta su schermo il fine ultimo della vita: qual è il nostro scopo? E soprattutto, esiste? Un eccezionale Chistoph Waltz diviene portavoce e raffigurazione di ognuno di Noi, per poterci osservare dall'esterno e renderci conto che dobbiamo fare una sola cosa: svegliarci dal torpore quotidiano per essere i protagonisti del nostro vivere. Film consigliato a tutti assolutamente. 


Riflessioni Personali [ATTENZIONE SPOILER]
Ho apprezzato moltissimo come ognuno di noi possa ritrovarsi in The Zero Theorem, l'opera non si fissa su personalità e vicende particolari ma dipinge un quadro generale delle nostre vite, dal tempo che scorre inesorabile, alle false convinzioni che ci imponiamo, alle barriere che creiamo col mondo, al lato buono e meno buono dell'informatica. Qohen vive in una chiesa (simbolo di tutte le credenze accettate come verità incontestabili), convinto che tale guscio possa proteggerlo dal caos della vita, che è appena fuori dalla porta ad attenderlo. Egli trova parzialmente pace dalla noiosa routine quotidiana del suo lavoro nella convinzione che qualcosa prima o poi possa accadergli (la telefonata), e si perde inizialmente nella simulazione virtuale di Bainsley, fittizia e piacevole per la mente in quanto il tempo in essa pare non passare mai. Resosi finalmente conto che la sua vita gli sta sfuggendo di mano decide di gettarsi nell'ignoto, rappresentato da un buco nero, nella sfida di un nuovo inizio, e qui riuscirà a realizzare (forse) il suo sogno, in compagnia della persona amata. Tutte queste immagini ci dicono solo una cosa: dobbiamo svegliarci e smetterla di vivere i sogni degli altri, una volta preso coscienza di ciò sarà questione di breve tempo per riuscire a vivere come vogliamo, abbracciando la serena consapevolezza della nostra non-unicità . 


PRO
Regia, fotografia e musiche creano un dipinto completo delle nostre vite e ci esortano a non fermarci mai.

CONTRO
A tratti confuso e poco sviluppato.


CAST
Christoph Waltz: Qohen Leth
Mélanie Thierry: Bainsley
Matt Damon: Management
Tilda Swinton: Dott. Shrink-Rom
David Thewlis: Joby
Lucas Hedges: Bob
Ben Whishaw: Dottore
Sanjeev Bhaskar: Dottore
Peter Stormare: Dottore

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