HOOLIGANS (2005)

Scritto da Raffaele Mussini - 26/05/17
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DATI
Regia: Lexi Alexander
Sceneggiatura: Lexi Alexander, Dougie Brimson, Josh Shelov
Durata: 109 minuti
Anno: 2005

Voto: 8,5
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Sottovalutato dai più e sconosciuto da molti, “Hooligans” è una rivelazione, come fu l’omonimo film del 1995 di Philip Davis, nonostante quest’ultimo fosse molto più freddo e glaciale. La pellicola di Alexander ci trascina in un altro mondo, dove i rapporti di amicizia/rivalità sono fondati su codici valoriali impliciti ma rigidissimi, dove le relazioni sociali sono circoscritte a ritualità e (soprattutto) appropriazione e difesa del proprio territorio, dove l’amicizia si guadagna attraverso riti di passaggio tramite i quali dar sfogo a rabbia e violenza. Il calcio è una guerra, sembra dirci il regista. E questa guerra non viene “combattuta” in campo, bensì per strada, nei vicoli, nelle metropolitane e nei pub, tra cemento, fiumi di sangue e birra. Siamo coinvolti e incollati alla poltrona dal crescendo di tensione che avvolge l’intero sviluppo e che ci fa precipitare in un vero e proprio inferno fatto di sobborghi abitati da bestie sopraffatte da una violenza della quale fanno a loro volta uso. Un’opera trascinante e appassionante, tanto che alla fine ci sentiamo come Elijah Wood che, uscito dall’università, si ritrova a camminare per strada alzando e battendo le mani e cantando gli inni che soleva cantare con i suoi ex-compagni prima di una partita. Con quel sentimento di nostalgia di chi però è arricchito da un’esperienza. Il film di Philip Davis, che presenta una trama molto simile, si concentrava di più su come tale stile di vita e il brusco approccio con la violenza insito in esso mutassero l’individuo nel profondo del proprio essere arrivando a cambiarlo radicalmente. Nel film di Lexi Alexander, che pure non trascura del tutto l’argomento, ci si focalizza invece su cameratismo, fratellanza, solidarietà e vendetta. In altre parole, se al centro del film del 1995 v’era la perdita d’identità (non a caso il titolo originale è “I.D.”), nell’opera in analisi ha invece luogo una sanguinosa guerra di strada forte di un consistente impatto emotivo. Consiglio vivamente a tutti di visionare entrambe le opere: il paragone, se effettuato con giudizio, farà emergere i pregi di entrambi piuttosto che i rispettivi difetti.


CAST
Elijah Wood: Matt Buckner
Charlie Hunnam: Pete Dunham
Claire Forlani: Shannon Buckner Dunham
Leo Gregory: Bovver
Marc Warren: Steve Dunham
Geoff Bell: Tommy Hatcher
Terence Jay: Jeremy Van Holden
Ross McCall: Dave Bjorno
Kieran Bew: Ike
Rafe Spall: Swill

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