THE BOY

Scritto da Jacopo Braghiroli - 21/05/16
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DATI
Regia: William Brent Bell
Sceneggiatura: Stacey Menear
Durata: 97 minuti
Anno: 2016

Voto: 6








Inizio, voce fuori campo - “Greta è una giovane ragazza americana che, per fuggire dal suo passato e da scelte di vita sbagliate, accetta di lavorare come tata alla magione degli Heelshire per accudire il loro unico figlio Brahms. Tutto tremendamente banale e nella norma se non fosse che al primo incontro conoscitivo Greta nota un piccolo dettaglio non trascurabile...Brahms è una bambola di porcellana, un'inquietantissimo pupazzo a grandezza naturale con gli occhi a palla!” - fine voce fuori campo. Gli aspetti che valuto e che ritengo fondamentali in un horror perchè possa essere un buon film che sappia catturare la mia attenzione sono sostanzialmente tre: trama, atmosfera e un maledetto finale decente. Andiamo con ordine, la trama di The Boy non è eccezionalmente originale, ricalca molto la struttura dei Piccoli Brividi di R. L. Stine - se non avete mai letto quello sul pupazzo maledetto non ho nemmeno gli aggettivi per insultarvi - ma è ben contestualizzata, non lascia milioni di quesiti irrisolti come succede spesso nel genere horror e fila spedita senza annoiare. L’atmosfera invece è sorprendentemente ben riuscita fondendo insieme il gotico e il concetto di casa infestata che garantiscono sempre un minimo di suspance. Ho apprezzato anche la regia della prima parte del film con molte inquadrature fisse e prolungate sulla bambola che richiamano vagamente alcune scene viste nei vari Paranormal Activity. Mi permetto di dare una nota di merito a Lauren “Maggie” Cohan davvero convincente ed adatta al contesto. Veniamo ora al terzo aspetto...senza scendere nel dettaglio del finale The Boy non prende purtroppo le distanze da quello che è ormai l’attuale trend del genere horror, ovvero quello di partire da un'idea tutto sommato buona per poi lasciarsi morire come balene spiaggiate scadendo in un finale piatto, banale, scontato e quasi ridicolo (*coff* *coff* baba *coff* *coff* dook). Questo aspetto rovina l'intera esperienza, abbattendo totalmente la qualità del film...peccato.


PRO
- Lauren Cohan (che Dio ti benedica)
- Bell’atmosfera
- La bambola è davvero inquietante

CONTRO
- Se con la seconda parte del film volevano mandare tutto a meretrici discinte, bhe, non credo che avrebbero potuto fare di meglio.


CAST
Lauren Cohan: Greta
Rupert Evans: Malcolm
Jim Norton: sig. Heelshire
Diana Hardcastle: sig.ra Heelshire
Ben Robson: Cole
James Russell: Brahms adulto
Jett Klyne: Brahms bambino
Stephanie Lemelin: Sandy
Lily Pater: Emily Cribbs

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