CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR

Scritto da Jacopo Braghiroli - 08/05/16
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DATI
Regia: Anthony e Joe Russo
Soggetto: Joe Simon & Jack Kirby (personaggio), Mark Millar (fumetto)
Sceneggiatura: Christopher Markus & Stephen McFeely
Durata: 147 minuti
Anno: 2016

[Jaco] - voto: 6,5
[Tibo] - voto: 7
[Raff] - voto: 6,5
[Ardu] - voto: 6


[Jaco] - voto: 6,5
Girando sull'internet si trovano molti pareri positivi su questa pellicola, ma vorrei affrontare oggettivamente Captain America: Civil War senza farmi trasportare dall'euforia da fanboy che troppo spesso permea la visione dei cinecomic. Facciamo un profondo respiro e partiamo dagli aspetti positivi di questa ennesima avventura dei supereroi della grande M diretta dai fratelli Russo, già registi del precedente (e ottimo) Captain America: The Winter Soldier. Civil War si prospettava come il punto di svolta del Marvel Cinematic Universe, portando al crollo del gruppo formatosi con Avengers a seguito dei numerosi incidenti generati dai catastrofici scontri tra gli eroi mascherati e le forze del male. I Vendicatori si sono sempre mossi scavalcando ogni legislazione e ogni confine, generando da una parte un grande senso di sicurezza per la loro capacità di raggiungere ogni minaccia, ma anche una profonda paura nella popolazione e nei governi, spettatori immobili e purtroppo a volte vittime collaterali delle imprese dei vigilanti. Il segretario di stato Thaddeus Ross (l'ex generale Ross che dava la caccia a Hulk) informa gli Avengers che le Nazioni Unite hanno stipulato gli "Accordi di Sokovia", che stabiliranno un ente governativo internazionale per monitorare i superumani e decidere quando chiedere il loro intervento. La squadra è divisa: Tony Stark sostiene la necessità di una supervisione esterna, mentre Steve Rogers fatica a fidarsi dei governi e delle istituzioni dopo la caduta dello S.H.I.E.L.D., e ritiene che gli Avengers debbano essere liberi di decidere di propria volontà quando intervenire. Il film ha il pregio di creare la giusta atmosfera di tensione all'interno di un gruppo che sembrava impossibile da sciogliere, vi sono due fazioni distinte con le quali non si può essere totalmente in accordo o in disaccordo, lo spettatore faticherà a scegliere con chi schierarsi. L'arrivo di forze fresche (Black Panther e Spider-Man, signore e signori, SPIDER-MAN, introdotto in maniera peraltro eccezionale) e l'azione al cardiopalma non mancheranno, portando ad un epico finale carico di emozioni dove la rabbia crescerà nei protagonisti quanto negli spettatori per la scoperta di una tremenda verità. Per questo Civil War va assolutamente visto. Ma passiamo ai motivi per cui ritengo che questa produzione sia l'ennesima dimenticabile storia edulcorata della Disney. Perchè la verità è questa, noi vorremmo vedere storie sempre più mature con contenuti forti ma in realtà ci sorbiamo costantemente versioni in live action dei cartoni animati della nostra infanzia. Captain America: Civil War si sarebbe dovuto intitolare Avengers: Cap e Bucky super amici, perchè questo è l'unico leitmotiv del film, Rogers che cerca di parare il culo a Bucky in barba a tutti i Vendicatori, perdonatemi il linguaggio scurrile. La vicenda della registrazione dei supereroi (perpetrata portando al forzatissimo e assolutamente inutile scontro all'aeroporto, pantomima che appare insistentemente in ogni trailer) è solo uno sfondo per la trama principale, in cui vediamo un fantomatico colonnello Helmut Zemo plagiare Bucky per i suoi loschi scopi. Cosa avrei voluto vedere da un film Marvel maturo? Il sacrificio di Bucky come atto di redenzione per i tragici atti da lui commessi, pedina sì inconsapevole dell'HYDRA, ma assassino per cui non vorrei mai vedere un Avengers battersi. Captain America meritava la fine che i lettori del fumetto conoscono, con buona pace dei perbenisti e dei ragazzini in sala. La minaccia portata in campo da Zemo è fumosa, non si comprende con quali mezzi il personaggio operi, e l'unica vera scintilla che farà accendere lo spettatore è la drammatica rivelazione che il buon Tony Stark farà nella parte finale del film, dopo due ore di pellicola veramente prive di pathos. Un qualsiasi numero di Rat-Man dell'immenso Leo Ortolani è più coinvolgente di questo Civil War. La furba eliminazione dalle scene di Hulk e Thor, che avrebbero messo fine alle infantili scaramucce con due pugni, è forzata quanto la chiamata all'azione di Ant-Man e Occhio di Falco, pedine inserite per far numero ma la cui presenza è fondamentalmente inutile. Tanto fan service e poco materiale davvero gustoso dunque, ho apprezzato se non altro lo stile registico dinamico dei frattelli Russo, capaci di gestire numerosi personaggi dando ad ognuno il giusto spazio e realizzando ottime scene action, ma deludenti dopo il fantastico The Winter Soldier, tra i migliori cinecomic di sempre. Mettiamoci il cuore in pace per i futuri film corali Marvel, quando il materiale da cui si trae ispirazione è vasto e si cerca di fondere più linee narrative assieme si rischia di annullare ogni emozione e ogni messaggio delle storie originali. Porca miseria Zia May, in ogni caso.



[Tibo] - voto: 7
Ufficiale: da un paio d'anni la Marvel indirizza i suoi sforzi più nella promozione dei propri film che in un’efficace realizzazione degli stessi. Come l’hype violento creato per Avengers: Age of Ultron si sgonfiava rapidamente durante la visione del film, così si ripete per Captain America: Civil War. Innanzitutto, un'osservazione: il prefisso Capitan America per questa pellicola è del tutto fuori luogo, dal momento che Steve Rogers NON è l'unico centro emotivo del film. È infatti un sistema binario, e Tony Stark occupa l'altra posizione, in maniera peraltro più coinvolgente e appagante. Si parte benissimo con una intro che ricorda molto le scene pre titoli di testa dei film di 007, efficace e lunga il giusto, ma subito dopo cominciano i problemi. Quello che dovrebbe essere IL tema portante del film, cioè "Chi controlla i controllori?", viene introdotto e liquidato con una discreta celerità, per poi lasciare uno spazio a mio avviso eccessivo alle interazioni tra i personaggi. Questo non è di per sé un male, ma riflettendo sul capitolo precedente della saga – cioè Captain America: The Winter Soldier – ciò che lo rendeva superiore alla media era l’aver trovato un giusto equilibrio tra i temi sociopolitici e le relazioni interpersonali tra i personaggi. È un peccato, perché gli sceneggiatori nei due film sono gli stessi ma appare evidente che a 'sto giro non siano riusciti nel miracolo. Probabilmente, non è stato facile trovarsi a gestire una masnada di personaggi come quella presente in Civil War, e non è forse il caso di biasimarli troppo. Anzi, col senno di poi si potrebbe obiettare sulla scelta di trattare questa storyline in un solo film, quando invece Infinity War verrà comodamente spezzato in due episodi. Si è voluta mettere tantissima carne al fuoco, col risultato che alcuni pezzi si sono bruciacchiati: l'inserimento di Hawkeye e Ant-Man non aggiunge nulla se non sovraffollamento, mentre l'introduzione di Black Panther lascia indifferenti (e con hype nullo per il prossimo film in solitaria di quest'ultimo). Il cattivo ancora una volta è impalpabile e insoddisfacente, mentre le scene d'azione ormai s'assomigliano un po' tutte, creando una sottile noia nello spettatore. Il film viene salvato dall'asse Iron Man/Spider-Man: Robert Downey Jr è al suo meglio, e come già scritto la sua personale storia nel film è la più convincente ed emozionante, mentre Tom Holland nei panni di Peter Parker è semplicemente la cosa migliore del film, pur palesandosi per pochissimi minuti. Insomma, l'Universo Cinematografico Marvel sta prendendo una brutta piega. Come dimostrato da questo film, le avventure corali non si distaccano da una sonnacchiosa mediocrità, e bisogna affidarsi ai film singoli per divertirsi un po' (ciao Guardiani della Galassia!). La DC ha ancora tanta strada da fare, ma se la Marvel rallenta può legittimamente sperare di recuperare, e ce ne sarebbe un gran bisogno per riportare freschezza (sotto forma di concorrenza) in un genere che ormai sta mostrando leggermente la corda.



[Raff] - voto: 6,5
Nucleo, punto di mezzo, ponte di unione tra saghe (Captain America e The Avengers, ma potremmo tirare in ballo anche quella di Iron Man). Sulla base ditali premesse, Civil War si preannunciava in tutto e per tutto come un film epico, nell'accezione assoluta del termine. Chi poi ha apprezzato il fenomenale The Winter Soldier non poteva che aspettarsi dalla pellicola in analisi una replica del talento dei due fratelli registi. Cosa è invece Civil War? Un polpettone interminabile che coinvolge all’inizio ma costringe a invocare i titoli di coda dopo un'ora e un quarto (si badi, il film dura il doppio!). Inizia con un inseguimento da manuale, eleva il discorso a tematiche attuali e dal grande potenziale di sviluppo narrativo. Poi, proprio quando emerge il grande dilemma inerente quegli Accordi di Sokovia che spaccano in due il gruppo dei Vendicatori, i toni si smorzano e la rivalità tra le due parti non viene minimamente resa urgente, viva e pulsante come era lecito aspettarsi. Al posto poi degli strabilianti effetti pirotecnici in CGI di tante pellicole di casa Marvel, qui troviamo un susseguirsi di blande scazzottate tra supereroi, quasi tutti privi di un vero e proprio spessore psicologico. Manca completamente il pathos, manca la chiara esposizione di quelle necessità e priorità che avrebbero dovuto animare i protagonisti e portarli a compiere scelte di drammatica portata. Di tutto l'apporto introspettivo assente nei tanti (troppi!) personaggi-protagonisti coinvolti (in questo film risulta davvero difficile discernere tra protagonista e figura di contorno, e tale aspetto spesso rischia di creare confusione e generare un dannoso distacco tra spettacolo e spettatore), paiono farsi carico Sebastian (alias Soldato d’Inverno) e Helmut Zemo (nelle inaspettate vesti del sempre bravo Daniel Brühl). Purtroppo, però, queste due solo apparentemente enigmatiche figure compiono l'imperdonabile errore di appesantire il plot con un background spionistico che aggiunge eccesso all'abbondanza. Ecco allora che la trama collassa, implode, soccombe al tumulto di digressioni inutili e fuorvianti deviazioni a quell'assunto di fondo che è (sarebbe dovuto essere) la guerra civile del titolo. Classico esempio dei disastri che la troppa carne al fuoco può compiere ai danni del cinema, quello con la "C" maiuscola, che dovrebbe intrattenere e sorprendere, divertire e coinvolgere, anche a costo di sacrificare lo scavo introspettivo e l'apertura ad alt(r)e riflessioni. Suddette due componenti (quella appunto ludica e riflessiva) qui mancano poi entrambe. Ridateci G.I. Joe!



[Ardu] - voto: 6
Avete presente quando vi entra in testa l'idea di fare qualcosa...qualcosa di cazzuto...ma in corso d'opera vi rendete conto che non avete il coraggio di arrivare fino in fondo? Perché il concetto che sta dietro a Civil War è sostanzialmente questo. Non la farò molto lunga: perché girare un film sui supereroi che si prendono a pugni se poi invece dei pugni si danno carezze?

Onestamente ho trovato piuttosto fastidiosi molti degli aspetti del film:
-  il taglio che la Marvel ha deciso di dare a Civil War, troppo "buonista", troppo superficiale
- l’aspetto da lotte tra Pokemon impresso agli scontri tra le due fazioni, se Iron Man avesse urlato "Spiderman scelgo te" sarebbe stato assolutamente comprensibile
- la presenza dell'intera sottotrama legata al Soldato d'Inverno che snatura il plot aggiungendo il solito ridondante e onestamente inutile sfondo come pretesto per riunire ciò che viene spezzato durante il film
- Le 2h e mezza di durata

In sostanza a mio modesto parere uno dei capitoli peggiori della saga Marvel,  "Bene ma non benissimo".



PRO
Azione e Mazzate
Drammatica frattura fra i due leader dei Vendicatori

CONTRO
Forzature nella narrazione
Lo scontro all'aereoporto è una farsa
Frattura che probabilmente durerà solo fino al prossimo Avengers: Infinity War


CAST
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d'Inverno
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Chadwick Boseman: T'Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Rudd: Scott Lang / Ant-Man
Emily VanCamp: Sharon Carter / Agente 13
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
William Hurt: Thaddeus Ross
Daniel Brühl: Helmut Zemo

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