IRON MAN 3

Scritto da Jacopo Braghiroli - 21/05/14
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DATI
Regia: Shane Black
Soggetto: Stan Lee, Larry Lieber, Don Heck, Jack Kirby
Sceneggiatura: Shane Black, Drew Pearce
Durata: 130 minuti
Anno: 2013

Voto: 5
Trailer


Questo voto è stato molto travagliato, e sarò costretto a fare spoiler. La campagna pubblicitaria del film, dai trailer alla locandina qui a fianco, è stata la peggiore mai ideata per un cinecomic. Sarà il metro di misura per ogni altro film a venire, quanto meno per il sottoscritto. Un attimo prima dell'entrata in sala questo è quello che lo spettatore sapeva: Ben Kingsley sarà il Mandarino, nemesi di Ironman, villain al pari del Jocker di Batman per capirci, Tony dovrà vedersela con un attacco diretto alla sua villa che lo lascerà senza armature e con il carico emotivo degli eventi avvenuti in Avengers. Atmosfere cupe e drammatiche insomma. Ed ecco la truffa [ATTENZIONE SPOILER]: il Mandarino è solo un personaggio inventato ed impersonato dall'attore caduto in disgrazia Trevor Slattery (Kingsley), reclutato da Aldrich Killian ennesimo genio miliardario di turno bramoso di potere (come gli altri cattivi dei due film precedenti insomma), per sfruttarlo come fantoccio mediatico manovrando l'opinione pubblica al fine di vendere il proprio prodotto (l'Extremis) al governo, come arma militare. Il tutto condito da atmosfere anni '90 alla Bad Boys. La colpa di tutto ciò è dovuta al cambio di regia ed allo stato mentale alterato probabilmente da oppioidi degli sceneggiatori. La regia passa da Jon Favreau a Shane Black, e la sua impronta si fa sentire pesantemente, riportando a galla molti dei suoi fantastici "buddymovie" come Arma Letale e L'Ultimo Boy Scout, facendo fare un passo indietro allo stile di Ironman già improntato molto sulla battuta sagace e sulla figura dell'eroe testardo. Stiamo guardando Ironman 3, ma siamo nel 1987, con tutti i suoi cliché, è Natale, c'è un ragazzino che ci aiuta, ogni situazione è buona per qualche battuta o gag, anche far schiantare goffamente un'armatura in volo appena dopo l'apparente morte di Pepper. Per non parlare di una scena precedente, dove vediamo Kingsley uscire dal bagno ed intimare a due ragazze nel suo letto di non entrarvi per almeno venti minuti. Queste sono le cose che hanno fatto traboccare il vaso della pazienza dello spettatore, perchè non si possono erigere tali monumenti alla truffa. Un supervillain distrutto, un antagonista già visto, e alcune gag pesanti e fuori luogo.
La Marvel si è resa conto di aver pestato una grossa focaccia marrone con questa pellicola, ed è corsa recentemente ai ripari, includendo nel dvd di Thor: The Dark World un cortometraggio molto interessante (e molto paraculo) dal titolo "All Hail The King" dove si capisce che il Mandarino esiste davvero, questa misteriosa figura è reale e non solo un presa in giro. Tornano Ben Kingsley, e vi è anche un cammeo di Justin Hammer, e consiglio ovviamente a tutti di vederlo per placare il vostro nervosismo se ancora persiste dall'uscita del film.


PRO
Robert Downey jr. è Ironman, non ci sono più dubbi
Un ritorno alle atmosfere dei film di venti anni fa, alcune cose funzionano ancora

CONTRO
Una campagna pubblicitaria farlocca
Il più famoso villain di Ironman reso ridicolo e addirittura inesistente (salvo il successivo cortometraggio riparatore)
Un ritorno alle atmosfere dei film di venti anni fa, alcune cose non funzionano più
Il solito cattivo ricco genio del male
Il comparto sonoro degli effetti speciali non è al top


PILLOLE CINEFILE (Fonte: Wilkipedia)
Il film presenta notevoli differenze rispetto alla versione a fumetti, specialmente nei riguardi degli antagonisti e in relazione alla connessione con la saga Extremis.
- Aldrich Killian non è l'avversario della saga Extremis, tanto meno un avversario di Iron Man, poiché è una figura marginale e di scarsa rilevanza, dato che muore subito, dopo due vignette, suicidandosi.
- Iron Patriot nel film è un'evoluzione di War Machine e armatura da guerra propria del governo militare statunitense, pilotata da James Rhodes. Nei fumetti Iron Patriot non ha alcuna connessione con Rhodes e il governo militare, poiché la sua vera identità è Norman Osborn. L'armatura era stata creata da Norman che la indossava in veste di capo degli Oscuri Vendicatori, durante Dark Reign, per prendersi gioco di Iron Man e Capitan America. Il motivo per cui il personaggio non è più nel pacchetto "Spider-Man", proprietà intellettuale in licenza a Sony, è che i Marvel Studios hanno acquistato solo l'alter ego di Norman Osborn nel 2012.
- Il Mandarino nei fumetti ha dieci anelli alle dita delle mani, ciascuno dei quali con poteri specifici. In una sequenza del film si intravede che anche Trevor ha dieci anelli alle dita, ma oltre a essere molto diversi nell'aspetto, questi non hanno alcun potere. Nel cortometraggio All Hail The King viene rivelato che la figura del Mandarino è realmente esistita e che sia a capo della vera setta terroristica dei Dieci Anelli (la stessa che ha rapito Tony nel primo film). Questo cortometraggio di fatto fa da preludio ad un probabile Iron Man 4, in cui l'antagonista principale dovrebbe essere proprio il Mandarino vero e proprio.
- Tony Stark nel fumetto si inietta il virus Extremis ed è grazie ad esso che diviene tutt'uno con l'armatura. Da quel momento, può richiamare i pezzi dell'armatura a sé mediante campi elettrici e l'energia a repulsori dell'armatura stessa. Nel periodo successivo a Dark Reign, sempre grazie alle modifiche apportate da Extremis, Tony sarà in grado di contenere nelle cavità delle proprie ossa una versione liquida dell'armatura, che si manifesta attorno a lui al momento del bisogno. Nel film, invece, Stark inventa un tipo di armatura in parte inesistente nel fumetto, che può essere controllata mentalmente grazie a quarantanove ricevitori che si inietta sotto l'epidermide all'inizio della pellicola.
- Pepper non assume il virus Extremis nel fumetto, ma le viene data in dono un'armatura da Tony Stark.


CAST
Robert Downey Jr.: Tony Stark/Iron Man
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Don Cheadle: James Rhodes/Iron Patriot
Guy Pearce: Aldrich Killian/Firebrand
Ben Kingsley: Trevor Slattery/Mandarino
Jon Favreau: Happy Hogan
Rebecca Hall: Maya Hansen
Stephanie Szostak: Ellen Brandt
James Badge Dale: Eric Savin
Dale Dickey: Mrs. Davis
Ty Simpkins: Harley
Ashley Hamilton: Jack Taggert
William Sadler: presidente degli Stati Uniti d'America Ellis
Wang Xueqi: Dr. Wu
Miguel Ferrer: vice presidente Rodriguez
Shaun Toub: Ho Yinsen
Mark Ruffalo: Bruce Banner

2 commenti:

  1. Uno dei film più fetenti mai visti. Stupido e noioso. Maledetti fanboy, quando la smetterete di elogiare questi cinecomics fetenti?

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    1. Per me rimane il peggior film di Ironman & Co. Forse per un non conoscitore dei fumetti questo film non presenta nemmeno le pecche clamorose che ho sottolineato!

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