LA CASA (1982)

Scritto da Raffaele Mussini - 05/12/15
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DATI
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Sam Raimi
Durata: 87 minuti
Anno: 1982

Voto: 9
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Un gruppo di giovani amici si trova di sabato sera per girare le sequenze di un film ambientato nei pressi di quella casa nel bosco che diventerà l’ambientazione cardine del cinema horror: nasce così uno dei massimi capolavori di questo genere.
Con un limitato budget come input per lo slancio creativo, Sam Raimi crea l’horror perfetto e puro: quello asciugato da rimandi al sociale o al politico, quello che non tradisce la propria natura a onore della coerenza narrativa, quello che osa innalzare drasticamente l’asticella dello splatter inventando di fatto il suddetto termine (anche se, volendo essere corretti fino in fondo, il primo film splatter ufficialmente riconosciuto come tale nella Storia del Cinema sarebbe Blood Feast di Herschell Gordon Lewis, 1963). Più che un film, La Casa è un paradigma; con riferimento al cinema dell’orrore, spalanca le porte degli anni ‘80 inventando nuovi “luoghi comuni” e gettando le basi per quello che forse è stato – nell’ambito del genere in questione – il decennio più prolifico di sempre. Questa geniale alternativa allo slasher è carichissima di ritmo e atmosfera, ma soprattutto di quell’ironia grottesca che sarebbe diventata il marchio di fabbrica del regista. Evil Dead è qualcosa di radicalmente innovativo, in quanto non si rifà ad archetipi del cinema passato, non omaggia né cita, non è collegabile a nessun precedente modello. È un irripetibile trionfo di ispirazione che, inconsciamente, sublima la propria fattura artigianale. Come ho prima anticipato, il plot è ridotto all’osso, perché quello che Raimi cerca è l’effetto, un nuovo (per l’epoca) concetto di terrore fatto di silenzi agghiaccianti violentemente squarciati da quelle impennate di volume che – di qui in avanti – sarebbero state oggetto di sfiancante abuso in questo tipo di pellicole. La Casa è pensato come una macchina per spaventare, dove il regista si diverte a frastornare lo spettatore alternando la risata alle scioccanti quanto improvvise impennate splatter: la sensazione è quella di trovarsi su una montagna russa che schizza a velocità folle, e durante questo viaggio si rimane saldamente inchiodati alla poltrona, senza la benché minima idea di cosa aspettarsi nella sequenza successiva. Perché se fin dall’inizio Raimi si preoccupa di isolare il gruppo in un luogo remoto quanto inaccessibile (estremizzando – forse finanche inconsapevolmente – lo schema che fu di Venerdì 13, unico possibile film al quale La Casa in questo senso può molto – ma molto – lontanamente rimandare), ciò che segue a tale isolamento è del tutto imprevedibile (dicevo infatti prima che non ci troviamo di fronte a uno slasher movie). Pellicola seminale come al cinema ne capitano due ogni decennio, modello ancora oggi per orde di esordienti cinefili, La Casa conta due sequel autentici (mentre quelli apocrifi sono innumerevoli) che – pur discostandosi da esso – sono riusciti in un certo senso a eguagliarlo.
Certo, quanto all’importanza storica che vanta nella Settima Arte, quella è invece ineguagliabile.
Un capolavoro.


CAST
Bruce Campbell: Ashley "Ash" J. Williams
Richard Demanicor: Scott "Scotty"
Betsy Baker: Linda
Ellen Sandweiss: Cheryl Williams
Teresa Tilly: Shelly

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