MACBETH

Scritto da martina delmonte - 12/01/16
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DATI
Regia: Justin Kurzel 
Sceneggiatura: Jacob Koskoff, Micheal Lesslie, Todd Louiso
Durata: 113 minuti
Anno: 2016

VOTO: 9








Quella di Macbeth è una storia semplice: un uomo perde la sua anima per seguire la propria ambizione e soprattutto per soddisfare quella della moglie. Tradisce i suoi valori e tutto quello per cui ha combattuto per scoprire che al di là delle sue azioni c’è solo dannazione eterna. Questa semplicità è palpabile per tutto il film: le scene sono semplici, le scenografie sono semplici e altrettanto lo sono i paesaggi. Ma questa semplicità racchiude anche una brutalità e un misticismo incarnati altrettanto bene da una Scozia fatta di montagne desolate, di brughiere piatte e di nebbia fitta e avvolgente. Le figure emergono e si perdono in questa nebbia: perdono se stesse e a guidarle rimangono solo le voci delle streghe e dei fantasmi dei fratelli scozzesi morti in battaglia. Le due scene di battaglia segnano l’inizio e la fine di Macbeth: chiudono il cerchio della sua dannazione ma non espiano la sua colpa, il cielo è ancora rosso quando il film finisce. E contemporaneamente segnano anche i momenti in cui l’anima può ancora esprimersi in maniera pura: sono gli unici spazi del film in cui la violenza non è accompagnata dalla colpa. All’inizio Macbeth è vivo e difende il suo re, alla fine è sconfitto ma senza paura o desiderio di consolazione. Nel mezzo si sviluppa l’intero film in cui ogni sentimento è privato della sua fisicità, le parole scorrono espressive, suggestive, shakespeariane, ma i corpi sono fermi e il tono è sempre forzato in una pacatezza che provoca sofferenza in chi guarda. È con l’immobilità che si rappresenta la sofferenza. Molte sono le scene in cui i personaggi sembrano protagonisti di un dipinto tale è la loro fissità e altrettante quelle in cui le loro azioni sono volutamente rallentate. L’effetto è poetico, straniante e soprattutto solenne. Solennità e sofferenza invece di rabbia, foga e passione. L’anima di Macbeth muore e con questo atto anche tutto ciò che di vitale lo circondava. Anche l’inizio è presagio di questo, tutto in un certo senso gli preannuncia l’ineluttabilità della sua perdizione. La via scelta per rappresentare questa perdizione viene mantenuta con estrema maestria dall’inizio alla fine da tutti coloro che si trovano ad abitare questa storia di desolazione e morte.


PRO
Costumi e ricostruzione dell'epoca sono davvero ben fatti.

CONTRO
Indubbiamente è un film lento e i dialoghi riprendono il testo shakespeariano quindi se non vi piace il genere evitatelo. 


CAST
Michael Fassbender: Macbeth
Marion Cotillard: Lady Macbeth
Paddy Considine: Banquo
David Thewlis: Re Duncan

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