DEADPOOL

Scritto da Jacopo Braghiroli - 25/02/16
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DATI
Regia: Tim Miller
Soggetto: dai fumetti di Fabian Nicieza e Rob Liefeld
Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick
Durata: 108 minuti
Anno: 2016

Voto: 8,5








L'alba di una (tanto desiderata dal sottoscritto) svolta? Ryan Reynolds si cala nuovamente nella parte del "mercenario chiaccherone" dando tutto se stesso (facendo dimenticare in un battito di ciglia la triste rilettura dell'antieroe Marvel proposta nella seconda parte di X-Men le origini – Wolverine), cancellando il limite tra attore e personaggio. Reynolds è Wade Wilson, non ci sono dubbi, come potete anche vedere sull’internet visionando le numerose demenziali interviste rilasciate dal canadese, così come come Hugh Jackman è Wolverine e Robert Downey Jr. è Tony Stark. E per chi ha già visto il film queste mie poche righe iniziali avranno strappato sicuramente qualche risata. Ex soldato delle forze speciali, Wade sbarca il lunario con lavoretti occasionali. Quando un evento inaspettato metterà a rischio la sua vita e quella delle persone a lui vicine, una misteriosa organizzazione si proporrà di aiutarlo, ma a caro prezzo. Pur conservando la classica trama del buono che cerca il cattivo e salva la bella (Morena Baccarin signori, santiddio), Deadpool offre un nuovo tipo di spettacolo cinematografico riuscendo a trasporre meravigliosamente i punti cardine del personaggio cartaceo: cinismo, follia e il superamento della quarta parete. Per tutta la durata del film si è bombardati di volgarità, black-humor e citazioni (in sala continuavo a ripermi "no, dai, è impossibile!"), fondendo la finzione con la cronaca reale, trascinando lo spettatore nel turbinio degli eventi e strappando numerose e fragorose risate. La regia frizzante e dinamica sorprende e intrattiene, giocando tra passato e presente per raccontare la vita dei personaggi, abbandonando la classica impostazione "origini-sviluppo-affermazione del supereroe", anche se il leitmotiv del "signor Pool" rientra nella classicità della narrazione fumettistica. Il Marvel Cinematic Universe, sotto l'ombra di mamma Disney, ha sempre inserito battute puerili e spesso forzate rovinando le atmosfere (spacciate per) seriose dei suoi numerosi titoli, ma con questo film si abbandona totalmente l'innocenza per entrare nella demenzialità e nella violenza, eccessiva forse, ma contestualizzata. La mia speranza è che tale buon inizio (rinforzato anche dai prodotti su piccolo schermo, come gli ottimi Daredevil e Jessica Jones) possa creare uno spartiacque fra le storie che meritano e necessitano di essere affrontate in maniera matura (me lo auguro per Avengers: Infinity War), e le avventure dai toni più leggeri e scanzonati (tipo Guardiani della Galassia). Lunga vita a Deadpool!

PRO
Il personaggio che gli amanti della demenzialità attendevano ardentemente
Intrattenimento puro, la montagna di riferimenti ad altre pellicole è una sfida per veri cinefili

CONTRO
Si rientra nei canoni dei cinecomic nella parte finale

 
SUPPOSTE CINEFILE
- Nei fumetti Wade ottiene il fattore rigenerante dal progetto Arma X, sfruttando un campione del sangue di Wolverine.
- Il film è stato girato in soli 48 giorni, con un budget relativamente basso attorno ai 50 milioni di dollari (un quinto rispetto a Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno).
- Nella scena con il fattorino la confezione della pizza riporta la scritta "Feige's Favourites", strizzatina d'occhio a Kevin Feige, il presidente della Marvel.
- Il nome "Wade Wilson" è un omaggio/parodia del mercenario Slade Wilson della DC Comics.
- Deadpool è pansessuale.
- Doppio omaggio a due geni della commedia. Partiamo da Hughes, citato durante una delle scene romantiche fra Wade e Vanessa, quando egli reagisce a una battuta nerd di lei dicendo "È come se ti avessi creato col computer", alludendo alla trama de La Donna Esplosiva, e poi di nuovo nella scena post-credits, dove Deadpool rifà Ferris Bueller (Una Pazza Giornata di Vacanza) - con tanto di accappatoio - e invita il pubblico a tornare a casa (prima di svelare che nel sequel ci sarà Cable, il figlio di Ciclope). I decani della comicità inglese vengono invece parodiati quando Wade e Vanessa fanno a gara di chi ha avuto l'infanzia peggiore (il modello è lo sketch dei quattro uomini provenienti dallo Yorkshire). Infine, quando Wade viene torturato da Ajax e cerca di indovinarne il vero nome di battesimo, se ne esce con "Basil Fawlty", il personaggio di John Cleese in Fawlty Towers. Un momento da assaporare in lingua originale, per sentire Ryan Reynolds che tutt'ad un tratto si trasforma in Ricky Gervais. (fonte: movieplayer.it)
- Gli autori Nicieza e Liefeld sono menzionati nella sequenza sull'autostrada, il primo sotto forma di cartello, il secondo come il nome scritto sulla tazza di caffè di una delle vittime di Wilson; Liefeld appare di persona (e viene chiamato per nome) nel bar frequentato dai mercenari. (fonte: movieplayer.it)

 
CAST
Ryan Reynolds: Wade Wilson/Deadpool
Morena Baccarin: Vanessa Carlysle
Ed Skrein: Francis Freeman/Ajax
T. J. Miller: Weasel
Gina Carano: Angel Dust
Brianna Hildebrand: Ellie Phimister/Testata Mutante Negasonica
Andre Tricoteux: Piotr "Peter" Rasputin/Colosso
Leslie Uggams: Al
Jed Rees: il reclutatore
Karan Soni: Dopinder
Style Dayne: Jeremy
Kyle Cassie: Gavin Merchant
Isaac C. Singleton Jr.: Boothe

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