AMERICAN GANGSTER

Scritto da Raffaele Mussini - 02/09/16
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DATI
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Steven Zaillian
Durata: 157 minuti; 171 minuti (director's cut)
Anno: 2007

Voto: 8

Per una volta, definire un film “impersonale” non significa bollarlo come mediocre. Con questo film Ridley Scott dimostra di aver toccato quasi tutti i generi: dalla fantascienza (della quale fanno parte i suoi più grandi capolavori) all’avventura (ricordiamo I Duellanti nel ’77 e Robin Hood che sarebbe arrivato nel 2010), dal road movie (Thelma & Louise, 1991) al fantasy (il bellissimo e sottovalutato Legend, 1985), passando per lo storico (Il Gladiatore e Le Crociate; a breve arriverà Exodus) e la commedia (non esattamente il suo genere forte, come dimostrato da Un' Ottima Annata), non mancando di toccare neppure l’horror-thriller (Hannibal, neppure questa tra le sue migliori opere). Ora è giunto il momento del gangster movie. Ho parlato prima di film impersonale: American Gangster porta la firma di Ridley Scott, ma deriva in gran parte da Scorsese e Coppola (con un tantino di Serpico di Sydney Lumet in aggiunta), registi che qui vengono omaggiati, citati e rielaborati con uno stile, un mestiere e un talento mirabili. È un atto d’amore verso un genere e verso un pugno di film in particolare (Quei Bravi Ragazzi e Il Padrino, qualora ci fosse bisogno di ribadirlo, oltre a quello di Lumet prima citato), dei quali vengono ricalcati con intelligenza schemi e luoghi comuni. Non ci saremmo poi mai aspettati che l’immensità della performance di Denzel Washington fosse tale da farlo entrare di diritto tra i migliori gangster della Storia del Cinema: non rimpiangiamo neanche per un attimo De Niro, Liotta o Pacino. Per il resto c’è poco da aggiungere: puro cinema, fotografia impeccabile e montaggio sublime. Coinvolgente nonostante la durata, e questo vale anche per la versione director’s cut. Ho idolatrato il protagonista poc’anzi, ma per quanto riguarda il film nel suo complesso guai ad affiancarlo ai grandi capolavori del gangster, partoriti da registi che di tale genere hanno fatto la propria poetica e cifra stilistica (non sto a menzionarli di nuovo, sono gli stessi di prima. E di sempre). Perché American Gangster è bello sì, ma tutto derivativo. Forse il più bel plagio della Storia del Cinema. Lungimirante e azzeccato il piano-sequenza finale con il protagonista che, uscito di prigione dopo una lunghissima permanenza, sente la musica rap per strada, simbolo dei tempi cambiati. Consigliato a chiunque. Ma solo dopo aver visto i classici ispiratori. 


CAST
Denzel Washington: Frank Lucas
Russell Crowe: Detective Richie Roberts
Chiwetel Ejiofor: Huey Lucas
Josh Brolin: Detective Trupo
Cuba Gooding Jr.: Nicky Barnes
John Ortiz: Havier J. Rivera
Common: Turner Lucas
Ruby Dee: Signora Lucas
John Hawkes: Detective Freddy Spearman
Lymari Nadal: Eva moglie di Frank Lucas
Ted Levine: Lou Toback
Armand Assante: Dominic Cattano
KaDee Strickland: Sheila
Roger Guenveur Smith: Nate
RZA: Moses Jones
Yul Vazquez: Detective Alphonse Abruzzo
Norman Reedus: Detective Norman Riley
Carla Gugino: Laurie Roberts
Malcolm Goodwin: Jimmy Zee
Warren Miller: Melvin Lucas
T.I.: Stevie
Melissia Hill: Red Top
Jon Polito: Rossi
Kevin Corrigan: Campizi
Ritchie Coster: Joey Sadano
Joe Morton: Charley Williams
Clarence Williams III: Bumpy Johnson
Jerrod Paige: Muhammad Alì
Roger Bart: Avvocato U.S
Idris Elba: Tango
Joe Frazier: Joe Frazier
Richard Nixon: se stesso (immagini di repertorio)
Ric Young: Generale Cinese
Ruben Santiago-Hudson: Doc
Eddie Rouse: Detective Festa
Robert Funaro: McCann

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