SAN ANDREAS

Scritto da Raffaele Mussini - 18/10/15
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DATI
Regia: Brad Peyton
Sceneggiatura: Carlton Cuse
Durata: 114 minuti
Anno: 2015

[Raff] - voto:7
[Jaco] - voto: 5
Trailer



[Raff] - voto:7
Prima di cominciare, vorrei invitare il pubblico ad essere ragionevole e onesto: se una volta giunti i titoli di coda ci si accorge di essersi aspettati qualcosa di più o di diverso, vuol dire che si è partiti col piede sbagliato. Certo cinema Blockbuster fracassone può non piacere, e questo non lo metto in dubbio. Ma al di là delle proprie incongruenze, non posso non pensare a San Andreas come alla summa perfetta del proprio genere. Che è un genere sgangherato ed esaltato, pomposo ed esageratissimo, eccessivo e muscolare. Oltre a tutto questo, il film in analisi è anche, grazie al cielo, indubbiamente ed efficacemente spettacolare (cosa questa da non dare per scontata; si guardi il fiacco e orrendo Into the Storm). San Andreas si prende forse troppo sul serio? E ben venga: perché lamentarsi, quando furono proprio quelle punte di sporadica quanto fuori luogo ironia a irritare e infastidire in 2012? Nel film di Peyton, più che la prevedibilità del plot, sono gli stereotipatissimi personaggi a costituire una pecca. Ma possiamo davvero attribuire a questi difetti un’importanza tale da poterli definire compromettenti, quando l’intrattenimento è egregiamente garantito da sequenze che gli effetti speciali rendono mastodontiche? Troverete di tutto: ponti e grattacieli che si sbriciolano come fossero sabbia, palazzi che crollano su altri palazzi, inondazioni che devastano tutto. D’accordo, San Andreas si ferma lì, con la trama ridotta al minimo sindacale così da fungere da pretesto per il susseguirsi di scene catastrofiche; l’aggiunta del dramma familiare in sottofondo ben condisce e completa la minestra. Penso non sia fuori luogo etichettarlo come il Terremoto degli anni zero. Certo, Dwayne Johnson non è Charlton Heston, così come Carla Gugino non è Ava Garden. In definitiva, bando a inutili pretese: non siete di fronte a un film di Herzog, e se volete coerenza e verosimiglianza narrativa cercatela altrove, ad esempio su The Day After Tomorrow; quello fu un gran film, complessivamente migliore di quello in analisi, ma qui su San Andreas ci si diverte molto di più.
E il finale smaccatamente patriottico con la bandiera americana che sventola sulle macerie?
È l’inevitabile componente del gioco. Benvenuti a Hollywood. Prendere o lasciare.


PILLOLE CINEFILE
[Jaco] - voto: 5 - sul nostro canale Youtube ecco un dissacrante commento al film: SAN ANDREAS - #Parliamone


CAST
Dwayne Johnson: Ray Gaines
Carla Gugino: Emma Gaines
Alexandra Daddario: Blake Gaines
Paul Giamatti: Dr. Lawrence Hayes
Ioan Gruffudd: Daniel Riddick
Hugo Johnstone-Burt: Ben Taylor
Art Parkinson: Oliver "Ollie" Taylor
Archie Panjabi: Serena Johnson
Will Yun Lee: Brah
Kylie Minogue: Bless
Todd Williams: Marcus Crowlings
Matt Gerald: Harrison
Colton Haynes: Joby
Morgan Griffin: Natalie

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