V/H/S 2

Scritto da Raffaele Mussini - 23/10/15
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DATI
Regia e Sceneggiatura: Simon Barrett, Adam Wingard, Eduardo Sánchez, Gregg Hale, Timo Tjahjanto, Gareth Huw Evans, Jason Eisener
Durata: 96 minuti
Anno: 2013

Voto: 7,5

Riuscitissimo sequel di quel curioso fenomeno che fu il primo V/H/S
Gli episodi stavolta sono quattro e il loro avvio deriva dallo stesso pretesto del precedente film, che vede i protagonisti visionare occulte e misteriose videocassette dopo aver fatto irruzione in casa altrui. Se le tematiche del primo capitolo giravano attorno al sesso e la struttura basilare era ancora in parte legata ai recenti Paranormal Activity (come dimostra l’originale episodio girato attraverso Skype, qui si cambia completamente rotta e (per quanto possa sembrare stupefacente) si osa ancora di più. Tanto è vero che alla materia ludica che sta alla base del mockumentary vengono aggiornati zombie e alieni. Non è un capolavoro, così come non lo fu neanche l’altro. E questo a causa di un episodio che fa leggermente calare l’esito complessivo, ovvero il primo, fortemente debitore de Il Sesto Senso e troppo spesso prevedibile nelle improvvise comparse dei fantasmi davanti alla telecamera, puntualmente accompagnate dalle solite impennate di volume. Rimane tuttavia carina l’idea della telecamera-occhio. Forse anche l’ultimo episodio inerente l’invasione aliena (che tanto assomiglia a un alter ego sci-fi di The Blair Witch Project) avrebbe potuto essere sfruttato un po' meglio, giocando ad esempio di più sull'atmosfera e soprattutto rendendo visivamente meno espliciti i corpi e le figure dei summenzionati alieni. Ma va bene così, e in ogni caso vale mille volte di più questo quarto d’ora che non tutto Il Quarto Tipo (al confronto del quale il suddetto episodio sembra un capolavoro). Dove la pellicola tocca vette inaudite è nei due episodi centrali. Vi è quello degli zombie, scioccante delirio ultraviolento che avviene davanti ai nostri occhi sotto la luce del sole, crudo ai limiti del sopportabile, trovata sperimentale che tenta a suo modo di rinnovare quel genere di cui il grande Romero è pioniere. E proprio a Lui pensiamo noi cinefili quando, in un barlume di coscienza, il protagonista trasformatosi in un non-morto si spara alla fine un colpo in testa. Proprio a Lui, il grande regista americano che aveva dotato le sue creature di quel discernimento che, a conti fatti, li rendeva "umani". Vale di più questo breve episodio di moltissimi zombie-horror in circolazione. Ma dove noi spettatori dovremmo alzarci per applaudire è nel terzo: allucinazione furiosa, materializzazione di paure arcane che associano l’altro mondo (il "Paradiso" oggetto di idolatria da parte del "profeta") ad un'altra cultura, quella orientale (e non è infatti un caso che tutto l’episodio sia attraversato dal tema del suicidio, tratto dolente e dominante di tale tradizione). Angosciante e delirante, splatter e brutale, freddo e cattivo, una labirintica discesa agli inferi che lascia il segno e si fa perdonare anche l’apparizione finale di un diavolo-caprone un tantino fuori luogo. Considerato a parte, questo "pezzo" è uno dei migliori prodotti horror degli ultimi anni. Nel complesso la pellicola è decisamente notevole, e la sua qualità (che vale più di quella della maggior parte dei mockumentary girati fino ad oggi) rinnova l’urgenza di una sacrosanta e necessaria distribuzione nel nostro Paese di questi due piccoli gioielli – V/H/S 1 e 2 – ai quali speriamo se ne aggiunga presto un terzo.


CAST
Lawrence Michael Levine: Larry
Kelsy Abbott: Ayesha
L.C. Holt: Kyle
Simon Barrett: Steve
Mindy Robinson: Tabitha
Adam Wingard: Herman
Hannah Hughes: Clarissa
John T. Woods: Dr. Fleischer
Casey Adams: Justin
Jay Saunders: Ciclista
Fachry Albar: Adam
Hannah Al Rashid: Lena
Oka Antara: Malik
Andrew Suleiman: Joni
Epy Kusnandar: Padre
R R Pinurti: Ibu Sri
Riley Eisener: Tank
Rylan Logan: Gary
Samantha Gracie: Jen
Cohen King: Randy
Zach Ford: Shawn
Josh Ingraham: Danny
Jeremie Saunders: Zack
Hannah Prozenko: Melissa

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