SOPRAVVISSUTO - THE MARTIAN

Scritto da Raffaele Mussini - 16/10/15
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DATI
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Drew Goddard
Soggetto: Andy Weir
Durata: 141 minuti
Anno: 2015

Voto: 8,5
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Dopo uno scivolone durato da Nessuna verità (2008) a The Counselor - Il procuratore (2013) ecco che Ridley Scott, dopo il già valido Exodus - Dei e re (2014) si risolleva definitivamente. Non si può parlare di un vero e proprio ritorno ai tempi migliori, giacché tale affermazione non renderebbe giustizia ai precedenti capolavori sci-fi del regista. Eppure questo “Sopravvissuto” (il titolo italiano non era necessario) è davvero ottimo. Quello dell’uomo rimasto accidentalmente isolato dal mondo (in questo caso letteralmente), costretto a improvvisarsi tuttofare e a mettere a frutto ogni conoscenza scientifica e non per sopravvivere, è un genere (filone?) che ha sempre affascinato pubblico e critica. Scott revisiona l’assunto in questione: ne esce un intelligente dualismo che vede contrapposti i limiti del progresso alle potenzialità dell’intelletto. Perché qui non è una questione di cultura, bensì di trionfo dell’ingegno. Parabola sulla colonizzazione? Forse, ma non si tratta di una tematica vera e propria, bensì di una breve (ma preziosa) riflessione. Una tra le tante. The Martian non è il film-cervello che alcuni si aspettavano, è mero intrattenimento di altissimo livello, fantascienza saldamente ancorata alla realtà, Blockbuster intelligente che trascende il proprio genere per farsi specchio di un reale mai gonfiato, esagerato o improbabile. In altre parole, non è una versione fantascientifica di Cast Away (2000), ma un aggiornamento dello stesso all’anno di grazia 2015. L’opera in analisi però non si ferma qui; a rendere poi completo il grado di coinvolgimento della pellicola (si parla di due ore e dieci di film) è l’ironia, che una volta tanto riesce a non smorzare l’impatto drammatico del complesso. Pregio, questo, rarissimo da trovarsi. Pieno zeppo di risvolti narrativi inaspettati (no, dire “colpi di scena” sarebbe troppo) atti a rendere lo spettatore quanto mai partecipe, con sensazionali riprese in esterni (perché Scott cerca sempre lo spettacolo puro, ma ce lo restituisce con eleganza) e infine graziato da un cast di serie A come più non si potrebbe, The Martian rischia di essere il nuovo Apollo 13 (1995). Qualcuno ha azzardato l’ipotesi di similitudini (anche a livello tematico) con Interstellar (2014), ma ciò è del tutto inesatto: tra le due opere, ad essere diversi sono tanto la partita quanto il campo da gioco. Non lasciatevi ingannare dalle analogie suggerite dal cast (Damon e la Chastain) o dalle pregiate pretese intellettualoidi proprie ad entrambi; il film di Scott è tutt’altra cosa.
Quello di Nolan, però, è almeno cinque volte meglio.  Ultima nota di merito va alla frizzante colonna sonora disco ’70: Mark Watney potrà non gradire la compilation di Melissa Lewis, ma noi assolutamente sì.

PILLOLE CINEFILESul nostro canale Youtube ecco una rapida analisi del film: cosa c'è di FANTA e cosa c'è di SCIENZA in The Martian? THE MARTIAN - #Parliamone


CAST
Matt Damon: Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor
Naomi Scott: Ryoko
Aksel Hennie: Alex Vogel
Mackenzie Davis: Mindy Park
Benedict Wong: Bruce Ng
Lili Bordán: Blair
Nick Mohammed: Tim Grimes
Chen Shu: Zhu Tao
Eddy Ko: Guo Ming

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